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AGOSTO 2008
C’è
chi scarica e scambia foto, chi si ubriaca per il grigiore e la pioggia
appena passata, chi guarda le olimpiadi di ginnastica artistica e 49er.
Ochette
bianche fuori dal molo di acquafresca, ancora più bianche al Trimelone,
più ancora a Campione. Nate così, dopo un temporale, anche un po’
all’improvviso. Non è ben chiaro se si esce, tutti sono ancora distratti dai
loro inganna-tempo-anti-depressione. Appena ci si rende conto di ciò
che è accaduto fuori dalle mura del bar del Gabry, richiamati anche
all’attenzione dal tintinnio delle sartie che battono sugli alberi
delle barche, i pochi fiduciosi kiters weekendari cominciano a mettere
fuori i nasi e chiedere: <<Thomas ma si esce?>>
<<Quanti nodi sono ?>> << Va bene la mia 10?>>
Thomas,
che fa credere a tutti che stava aspettando il vento, comincia ad armare
qualsiasi presunto kiter di risposte affermative…<<Si>>
<<……Più di quel che sembra….>> <<Sei al limite
ma va bene>> cavandosela in fretta, organizza il tutto come solo
lui sa fare.
Ore
17.00, 25 nodi, 2 barche, 0 allievi (per fortuna), tanti kiters vogliosi
di beccarsi tutti i nodi possibili e abbiamo l’onore di avere gli
istruttori in acqua. Si parte.
E’
ancora nuvolo ma il sole non è la materia prima per la pratica del
kitesurf. I kiters vengono lanciati in acqua alla velocità del vento,
rimane una barca assistenza che trova subito il suo da fare visto che
Chiara ha rotto il leash tavola e quindi quasi anche perso la tavola.
Tutto risolto per il meglio, anzi di più perché è stata la scusa
buona per togliere il leash!!BRAVA CHIARETTA!!
I
nodi scorrono e le onde passano: tagliate dalle tante tavole o intatte,
l’atmosfera è tra le più invernali, anche se l’acqua è calda.
Esce
il sole e torna agosto, fine agosto alla fantastica ora dell’aperitivo
che si può anche saltare per una sana uscita.
Una
palla d’oro che pian piano scende dietro Tremosine dipinge le leggere
nuvole sottili che arredano il cielo sovrastante i monti della sponda
bresciana, navigando su di una stagnola dorata. Il Baldo dipinto di rosa
acquista un aria fiabesca, da esso prorompono nel cielo disegni magici
di un rosa ancora più marcato, anche
con qualche punto di arancio.
A
nord si vede il temporale passato. Si ha quasi l’impressione di
trovarsi in un acquario, se si dimentica la varietà dei colori che si
ha sopra la testa. I monti sono blu, nuvole grigio-bluastro di varie
tonalità, i kite usciti a Navene sembrano i pesci coloratissimi del
mare.
30
nodi che colorano il cielo e rallegrano i cuori, movimenti sinuosi
nell’aria, le raffiche sembrano pennellate di Van Gogh, scene
surrealiste di Dalì, gente che vola sospesa a metri e metri
dall’acqua quasi ad uscire dall’atmosfera, sogni che si spandono
nell’aria spazzati via dal vento.
Sono
quei nodi, sono quelle emozioni, quei sogni, quei segreti, quelle paure
mischiate da Quei Nodi, il tepore dell’estate che accomunano tutta
questa gente che ogni volta si rincontra in mezzo al lago.
Il
sole ormai è tramontato ma c’è ancora chiaro da poter vedere le
onde, le raffiche sull’acqua e le barche che rientrano con i primi
ragazzi. 20.15, solo 3 kite nel lago. Io, Thomas e Zanna. Continua a
calare il sole verso ovest e le prime luci si accendono sulle sponde
lacuali, sembra un racconto. Rimango sola nel lago con la barca
d’appoggio mi godo lo spettacolo di luce, colore e sfumature del
cielo, l’acqua, i monti e i paesi illuminati artificialmente, mi godo
gli ultimi soffi di vento e le onde ancora ben formate.
Si
sistema la vela ormai al buio, si mangia una buona costata dal Gabry e
poi Heineken Beer Party!!
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