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GIUGNO 2009
Una
lunga mattinata tra pioggia (tanta) e schiarite (poche), che ha fatto
tornare a casa la maggior parte dei nostri kiter. Ma per i pochi che
hanno avuto la pazienza di aspettare (e che avevano avuto l'intuizione
di portare con sé le vele più piccole) la ricompensa è arrivata: nel
pomeriggio, dopo l'ennesimo temporale, sale un promettente vento da sud.
Ochette
bianche ovunque, che quà e la scintillano sotto i pochi raggi di sole
che riescono a infilarsi tra un nuvolone e l'altro: il morale sale alle
stelle.
Si
caricano in barca kite e tavole. Proviamo a mettere in acqua gli
allievi, ma in pochi minuti il vento aumenta, si toccano i 30 nodi. Un
pò troppi per provare le prime esperienze con la tavola...
Anche
Thomas deve combattere per mettere in acqua i kite, perché prendono il
volo prima ancora che i cavi vadano in tensione... il primo a partire è
Koto con la sua Kondor 3 nuova fiammante. Dopo 4 secondi in acqua spicca
il primo salto.... altissimo... troppo alto... perde la tavola... cade
la vela... si schianta.... ok, serva di avviso per gli altri, meglio
andarci piano oggi!
Thomas
mette in acqua gli altri: Marco, Rinaldo, Simone, Zanna, Martino, Mafio...
e meno male che abbiamo caricato qualche vela in più, perché per far
uscire Paolino ce ne sono volute quattro!
Finalmente
tutti in acqua, a godersi le onde più alte della stagione. Presa un pò
di confidenza con la forza del vento, i nostri kiter cominciano a
provare l'ebbrezza del volo: i salti sono altissimi, e dal molo tutti
guardano con un misto di stupore e apprensione.
Dopo
aver lanciato tutti, anche Thomas e Francesco si prendono la loro parte
di divertimento e si buttano in acqua. Quando salta Francesco parte il
conto: 1, 2, 3, 4, 5... è ancora il volo... 6, 7, 8... finalmente sta
scendendo.... 9, 10... è atterrato! E Thomas????? Ma ce l'ha il
brevetto di volo per stare lassù?!???
Mafio
e Simone, con la Bandit 11 e la Kaiman 10 faticano a rimanere in acqua,
appena si tocca il de-power si decolla, mentre Zanna con la sua Bandit
7,5 e Rinaldo con la Kaiman 8,5 se la ghignano, a loro agio tra le
raffiche.
Giulia
rimane in barca a fare la guardia al manipolo di scatenati, che tengono
botta fin quasi alle 8 di sera. Si rientra in tempo per una doccia
bollente, con qualche muscolo dolorante ma il sorriso stampato sul
volto.
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