xkite - associazione sportiva dilettantistica
ENGLISH SITE
         
HOME PAGE CHI SIAMO CORSI E LIFT LAGO DI GARDA MARSA ALAM FACEBOOK INFO UTILI


17 MAGGIO

I miei primi “mini bordi”!

Oggi non si vede nessuno. Le previsioni del tempo dicono “brutto senza speranza”: sembra impossibile, ma ieri pomeriggio ho fatto “i miei primi mini bordi”. E adesso? Siamo al circolo e vaghiamo in un limbo di noia: non c’è vento, piove a dirotto, ma come per magia il team di xkite trova il suo “x-da fare”..

Giulia, con la testa piegata pericolosamente a destra, lavora concentratissima a Pc, Marina cuce meticolosamente delle tende colorate. Martino dorme, mentre Thomas è scomparso. Francesco? Lui taglia e cuce pezzi di vele saltando di qua e di là, borbottando frasi incomprensibili, cantando ed autocomplimentandosi… probabilmente è proiettato nel futuro: una volta uniti tutti questi tessuti si leverà nel vento un immenso e splendido aquilone colorato. 

Ed io? Non mi resta che osservare questi “orfani del kite”,  cogliere l’attimo e, visto che ormai da diversi anni vivo il mondo del kite da spettatrice (beach girl), questo compito mi risulta facile...

Ho sempre preferito studiare dalla spiaggia i preparativi pre–partenza dei kiters ed ascoltare i loro racconti alla sera davanti ad un panino e una birra, ma Marina durante la vacanza di novembre 2007 a Marsa Alam è magicamente riuscita a farmi provare questo insolito sport. Risultato? Sono tornata a Bolzano con l’intenzione di fare il corso sul Lago di Garda in primavera 2008. E… sta accadendo veramente….

Prima di iniziare il corso sapevo perfettamente cosa fosse un aquilone, che ho imparato a far volare sui prati del Talvera a Bolzano e sulle acque ghiacciate e innevate del Lago di Resia, ma da qui a buttarmi nelle acque gelide del Lago di Garda a metà maggio con una vela gonfiabile, soffrendo il “mal di barca” e con capacità natatorie pari a zero…

Per tutto quello che ho fatto devo soprattutto ringraziare infinitamente Giulia e Marina che con inesauribile serenità, professionalità e pazienza mi stanno insegnando: senza di loro non avrei mai potuto farcela!! Sia ben chiaro, non è che sono “de coccio”, ma non avrei creduto di riuscire a superare le mie tante paure.

Sono anche consapevole che la strada per diventare autonoma (cioè sfrecciare in lungo e in largo per il lago.. magari bolinando…), sarà ancora molto lunga, ma la  mia esperienza vuole essere una concreto testimonianza del “Se vuoi puoi farcela” e del “A parte rare situazioni, le cose in realtà sono sempre meno difficili di quanto possano sembrarlo in apparenza”. 

Inizialmente più che emozioni, le mie erano apprensioni… che passo dopo passo si sono trasformate in  batticuori ed in orgoglio: uno splendido elogio alla mia autostima. Da ricordare quando sono stata promossa dal campetto al body drag, la vestizione per affrontare la mia prima lezione in acqua, ma soprattutto il momento in cui Giulia dalla barca mi ha posato lievemente in acqua e, come per miracolo, non ho sentito freddo, né sono colata a picco e la vela (cara dolce kaiman 8.5) è rimasta fedelmente allo zenith (J),… e come sorrideva la Marina….

Nel mio caso ho impiegato un pochino a capire come gestire la vela in acqua, ma una volta recuperata la tavola, non l’ho letteralmente mollata più… è stato un sollievo, qualcosa a cui aggrapparmi con tutte le mie forze.

La fase “mi devo mettere la tavola ai piedi”, per me è andata quindi molto velocemente ed il primo tentativo di partenza è stato a dir poco sorprendente: chi avrebbe mai pensato che venivo su al primo colpo senza catapultarmi a faccia in giù nell’acqua ? Soprassiedo orgogliosamente su altri tentativi meno orotodossi.. ho bevuto secchiate d’acqua fino a quando non ho imparato a cadere con la bocca chiusa, anche se poi entra comunque dal naso… per fortuna che non è salata…

Adesso non mi resta che sperare che i miei bordi superino la lunghezza media di 10 metri e spero anche di cominciare anche a navigare verso destra.…

Ma soprattutto adesso mi gusto il momento, perché solo ora provo veramente qualcosa per il kite. Ho superato il timore nei confronti della vela, che per errore consideravo anarchica ed ingestibile, ma che in realtà è compagna sensibile, l’espressione dei nostri movimenti. Ho superato la paura dell’acqua e con due bei braccialettini anti nausea supererò anche il mal di barca…

Un consiglio per chi vuole iniziare a fare kite? Le teorie sulla comunicazione dicono che è meglio evitare di dare consigli, e mettono l’accento sulla parola “ascolto”. Ascoltate  il vostro cuore: siete veramente convinti di fare questa esperienza? Allora non vi resta altro che provarci con serenità e un pizzico di impegno… ma soprattutto ascoltate il vostro istruttore che vi accompagnerà con la giusta serietà e professionalità tra le braccia del Vento!!!

Buon vento a tutti e Buona stagione 2008!

Ale(ssandra)