IN TO THE WIND
04/06/2008
Il
vento, già il vento, il vento dal quale tutti noi dipendiamo.
Il
vento caldo che ti fa impazzire e quello freddo che ti gela le ossa
Il
vento è come una bella donna, la diva di una volta, che si fa aspettare,
desiderare e che arriva quasi sempre in ritardo, ti travolge, ti fa innamorare
con la sua forza, ti trascina con lei, ti pianta in asso sul più bello o ti fa
impazzire con le sue interminabili attese.
Questo
cazzo di vento bisogna amarlo per quello che è, così!
Come una persona, non la
puoi cambiare, la devi accettare per quello che è, per quanto ti sforzi di
comprenderla o cambiarla, alla fine ritrova sempre la sua strada originale.
Vince sempre lui, nel bene e nel male.
E
intanto tu sei li che aspetti.
Ognuno
di noi ha i suoi sistemi di previsione, come dei maghi che scrutano nella
propria sfera di cristallo, ci improvvisiamo veggenti, guardiamo le foglie degli
alberi, le bandierine sulle barche, l’increspatura dell’acqua….ma sappiamo
bene che…. che non serve a un bel niente!
I
tuttologhi si sprecano, non c’è saggio che tenga; l’unica verità è che tu
sei lì, con un piede sulla staccionata che scruti il lago, sdraiato al sole o
appisolato sotto una pianta, ad aspettare.
È
un appuntamento che ogni giorno si rinnova, e
per chi come me sfrutta il w-e , vive questi 2 giorni di passione.
Allora,
il vento è decisamente donna.
Tu
ti prepari ad uscire, hai l’abbigliamento adatto, gli strumenti giusti, prendi
la macchina, la borsa del cambio… praticamente tutti riti collaudati nel
tempo.
Vai
tu da lei, cioè da lui, il vento ovvio no!
Come tutte le donne ogni
volta cambia.
Bisogna
amarlo per quello che è, devastante, spumeggiante, come una donna sicura di sé
e che incute timore, che sa quel che vuole, ti attira con le sue ochette
bianche, come facevano le sirene con il loro canto per attirare Ulisse e i suoi
marinai.
Oppure
si presenta pacata pacata, niente di vistoso addosso, poco appariscente, niente
tacchi niente bianche ochette, pochi gioielli, anzi nessuno, e invece poi appena
cadi tra le sue braccia ti fissa negli occhi, ti accorgi che è ipnotico, un
crescendo di potenza,lo osservi mentre ti circonda, si distende, costante,
ovunque, insomma, diciamo pure il migliore o la migliore, quello dal quale non
ti aspetti niente e che poi si rivela il Vento con la “D” maiuscola!!
Accade
anche che aspetti, …aspetti, e aspetti, attese che snervano anche i più
coriacei.
Durante
queste snervanti attese il cervello gioca brutti scherzi, o ti rilassi o
impazzisci.
Diciamo
che quasi mai riesci a rilassarti, il tuo cervello è proiettato verso un unico
obbiettivo, il kite, ma sbaglia !
Le
donne in spiaggia, non si capisce se sono più dispiaciute di avere a fianco il
loro uomo con il mento che sfiora il terreno o se se ne va fuori tutto il
pomeriggio a surfare… Mah !
Io
non penso di avere bisogno solo del vento, ho bisogno di tutto questo, tutto
insieme, passione e attesa, gioia e dolore, senza l’uno non si riuscirebbero
mai a capire le differenze tra sentimenti così contrastanti.
Ma
quello che è ancora più importante è il condividere questo con tutti.
mauri
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