DAKHLA
REPORT
Dakhla,
20 GENNAIO 2006
Il
sole e' ancora alto nel cielo, tiepidamente scalda ed illumina, riflettendosi
nello specchio d' acqua al di la' della distesa di sabbia, rimpiccolita in modo
discontinuo dall' innalzarsi della marea. Tutto e' fermo, immobile, una di
quelle strane e rare giornate in cui non tira vento. Dakhla e' anche questo! Il
paradiso dei kiters, per chi inizia, per chi vuol migliorare, per chi vuol
divertirsi.
Mi
avvicinavo scettica alla meta il 3 gennaio: sistemazione spartana, mi dicono,
molti fallimenti alle spalle e solo con la corazza appena scalfita dai molti insuccessi e
delusioni. Ed e' stata subito magia... L'accoglienza calorosa di Rachid
all'aeroporto, la sistemazione al campo, nella
tenda beduina graziosamente allestita con il tappeto tradizionale, il
tavolino, la luce delle candele, il
letto abbellito dai disegni variopinti della pesante coperta, la luce appena
accennata delle..."palme di Natale" e sopra di noi il meraviglioso
cielo stellato di un altro mondo. Ed al mattino successivo, la sveglia
data dal vento che sbatte sulle tende e, al di fuori, uno spettacolo al di fuori
di ogni immaginazione: spazi infiniti, sabbia e mare che si intrecciano
all'orizzonte. Ci si scioglie con una buona colazione, all'interno della
grande tenda destinata ai pasti, con Thomas e Giulia che ci introducono
con calore e semplicita' nello stile del... DAKHLA ATTITUDE CAMP, facendotelo
sentire subito dentro, come se ti fosse appartenuto da sempre. E poi il mare, le
vele, e tutto il resto.
I
piu' esperti a fare quello che imparero' anche io essere il downwind, noi invece
meno capaci sotto l'ala protettrice di Giulia, nella distesa d'acqua che si apre
davanti al campo. Ed e' feeling immediato,
un crescendo di emozioni al realizzarsi di un sogno. Sotto la guida esperta e
soprattutto altamente professionale di Giulia e Thomas ho raggiunto i miei primi
bordi e, cosa non meno importante, l'autonomia dagli insegnanti di turno. La
guida sapiente degli
istruttori ha fatto in modo che imparassi il giusto approccio a questo
sport e le tecniche corrette per gestire l' aquilone e la tavola in sicurezza ,
dimenticando le ansie e paure che svariate serie di disavventure mi avevano
indotto. L'adrenalinica eccitazione di un obiettivo conquistato giorno per
giorno, in un continuo e rapido progredire ha dato nuovo vigore
alla mia passione, kite-dipendenza. Grazie Giulia, grazie Thomas grazie
per la vs disponibilita,' attenzione, passione nell'insegnare, grazie di rendere
il kite surf uno sport accessibile a tutti, in sicurezza e senza traumi....e
Dakhla una splendida palestra, le condizioni ambientali davvero eccezionali,
uniche al mondo, vento costante, acqua piatta e bassa per molti e molti metri,
in una cornice davvero spettacolare. Al campo nulla e' lasciato al caso, ogni
dettaglio e' curato per rendere piacevole il soggiorno senza rinunciare alle
nostre piccole comodita: la cucina e' ottima, i piatti abbondanti, senza rischi
di infezioni batteriologico-intestinali, i bagni sempre puliti, la possibilità
di una doccia calda alla sorgente di acqua
sulfurea, la corrente elettrica per ricaricare i telefoni, (ma
dimenticatevi di Tre), lo schermo per vedere, la sera, un film in DvD o le
riprese delle avventure della giornata. L'assistenza costante in acqua, in caso
di problemi, i buggy per una gita nel deserto, fino all' oceano, o alla duna
bianca se, per un caso, capitasse la giornata senza vento!
DAKHLA,
il paradiso ...
Sono
tornata dopo soli cinque giorni dal mio rientro a Roma, ed è ancora magia...
Annarita
|