BRASILE E KITESURF
ehhhh...il Brasile… è sicuramente un posto da vedere.
Prima di andarci non ero molto convinto dell'utilità di un viaggio così
lungo per un posto che non sembrava bello quanto i caraibi (o simili), e
il fatto di aver passato 15gg con 25-30 nodi…e oltre...(la 8.5 di
Bianca, che al pomeriggio diventava mia, si è più volte rivelata
drammaticamente grande!) è solo uno dei vari motivi che mi hanno fatto
cambiare idea.
Il viaggio programmato prima della partenza prevedeva
l'arrivo a Fortaleza e dopo SOLE 10 ore di pullman, l'arrivo alla
stazione degli autobus a Parnaiba, paese dove attualmente vive mia
sorella, da qui in poi ci siamo messi nelle sue mani.
Dopo aver preso conoscenza degli usi e costumi del
luogo abbiamo optato per un albergo alla Praia do Coqueiro (Aimberè Eco
resort Hotel) che è la struttura più bella della zona, li siamo rimasti
per 4-5 gg in completa solitudine, albergo e spiaggia quasi deserti, per
fortuna poi ci ha raggiunto il ns. amico Silvio (conosciuto a Marsa) che
era di passaggio, diretto a San Louis.
Ci siamo poi trasferiti in autobus a Barra Grande e
lì' siamo rimasti per 3-4 giorni, finiti i soldi e considerato che
il bancomat più vicino era a 50 km (a Parnaiba) raggiungibile con un
efficientissimo sistema di autobus (1 al giorno) abbiamo deciso di
fuggire a bordo di un fiorino pick-up (Thomas avrebbe apprezzato molto
il check-up della pressione gomme fatta con un compressore ricavato da
un frigorifero...che spettacolo!).
Dopo esserci rosolati per bene dopo 4 ore tra valige e
zaini siamo arrivati a Comoncin, da qui poi avremmo dovuto prendere un
autobus per Jericoacoara, ma quel giorno l'autobus aveva deciso di
partire prima...quindi abbiamo proseguito fino a Jijoca, a 7 km da
Jericoacoara.
Qui il ns. autista ci ha passato su un 4x4 che ci
avrebbe portato a Jeri... e noi a chiederci... ma perché ha fatto 300 km
per portarci fino a qui... già che c'era per 7 km... cosa gli costava...
allungarsi fino a Jeri... Poi abbiamo capito: fatti i primi 2-3 km sulle
loro specie di strade ci siamo inoltrati in un fantastico deserto di
dune bianche e lagune fino a Jeri. Qui abbiamo fatto base fino alla
partenza, visitando 2 o 3 spot nei dintorni, in quanto a Jeri, il punto
più favorevole per l’uscita è ad esclusiva dei soli windsurf e
l’alternativa è fare a piedi quasi 1 km sottovento e uscire dopo la duna
con vento che comunque è side-off e rafficato (...in caso di problemi
non si finisce in oceano aperto, ma la costa è ben lontana…), c’è però
una buona condizione per surfare le onde non molto alte che si formano
vicino a riva. Uscire tra lo spot windsurf e quello kite…. mmmmh…. si
scopre il vero significato di “vento rafficato”…
In sintesi, viaggio appena fuori dai confini del
solito Brasile di cui ho sentito parlare fin ora fatto dei posti nei
dintorni di Fortaleza, i primi posti visti Luis Correia, Praia do
Coqueiro sono ancora lontani dalle rotte del turismo internazionale,
Barra Grande è già un po’ più conosciuta e fanno comparsa le prime
pousada e ristoranti con uno stile un po’ più fighetto, più congeniali
ad un turista europeo. Sono posti di cui si sentirà parlare, ma tra
qualche anno… Jerìcoacoara è un’altra cosa, a mio avviso non tanto per
il villaggio, ma per quanto sta intorno. Da vedere.
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